Archivio di agosto 2009

PostHeaderIcon Un ringraziamento particolare a…

25082009-fab_2701_2_copertinaLa spedizione si avvia verso la sua conclusione, e i preparativi per il ritorno in Italia ci riportano all’improvviso verso le nostre vite, i nostri amici, le nostre famiglie. Con gli occhi ancora pieni dei fantastici panorami del Karakorum portiamo con noi ricordi e sensazioni difficili da raccontare; grazie alle immagini che abbiamo faticosamente raccolto lungo il cammino tenteremo di ricreare la nostra esperienza  per condividerla  con tutti voi, perché i panorami che abbiamo visitato sono troppo vasti per i nostri soli occhi.

Approfitto di alcuni istanti di pausa per trarre alcune conclusioni, e per alcuni ringraziamenti particolari. Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon Arrivederci, Karakorum!

13082009-fab_1850Eccoci ancora a Skardu, dopo un mese passato tra i ghiacciai e dopo avere percorso circa 200 km a piedi ritroviamo i luoghi da cui siamo partiti. Dalla finesta dell’albergo che si affaccia sulla valle dell’Indo sono tanti i ricordi che tornano alla mente; devo ammettere che alla partenza mille incognite agitavano i miei pensieri, l’alta quota, il cibo, l’acqua, il freddo, la convivenza con persone che non conoscevo. Alla fine, invece, il bilancio che traggo da questa esperienza è decisamente positivo, e ricco di soddisfazioni.

Seguire la spedizione di Fabiano mi ha fatto scoprire posti e persone che non mi aspettavo assolutamente, a partire dalla vetta Terzano (5400 metri), forse poca cosa in confronto alle mitiche vette da 8000 metri che ci circondavano, ma per me è stato un bel traguardo. Il K2, beh… arrivati a Concordia volgi lo sguardo verso sinistra e trovi questa immensa piramide di roccia e neve costruita dalla natura che ti ipnotizza e ti conquista. Quando il 17 agosto ha iniziato a nevicare, tutto si è ricoperto di mezzo metro di neve fresca, e per un amante della montagna, vi assicuro, è un’emozione unica, sprofondare nella neve è qualcosa di sublime… Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon Le recenti osservazioni sul ghiacciaio del Baltoro

26082009-fab_2748Ieri abbiamo concluso alcune importanti osservazioni sull’area del Baltoro ed in particolare sulla sua fronte.  L’estensione di tale ghiacciaio, con un bacino di circa 60 km di lunghezza, che ricopre una fascia altimetrica compresa tra i circa 3650 metri della sua fronte fino ai 8611 metri del K2, e l’imponenza dei suoi numerosi ghiacciai tributari, ne rendono la sua dinamica molto complessa. Con tali presupposti, si può intuire come le variabili in gioco siano molteplici, basti pensare alla variazione di distribuzione delle precipitazioni (neve o pioggia, che possono rispettivamente contribuire all’accumulo o ablazione del ghiacciaio) con il variare della quota o del versante, che influiscono sia direttamente che indirettamente, tramite i ghiacciai tributari, sul bilancio di massa del Baltoro; inoltre, la posizione di tali tributari determinerà sensibili oscillazioni nella propria area di influenza, vuoi che sia o meno in posizione prossima alla fronte. Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon La fronte del ghiacciaio Baltoro

fronte_baltoro_1929_2009_copertinaOggi dedicheremo l’intera giornata alla fronte del ghiacciaio Baltoro. Il tempo non promette niente di buono, e siamo un po’ preoccupati: questi rilievi sono importanti, se non dovessimo riuscire oggi non avremmo occasione di ripetere le misurazioni, dato che non possiamo restare qui a Payu un’altra notte. Preparata l’attrezzatura ci avviamo verso il ghiacciao, che raggiungiamo con un’ora di marcia. Prima di iniziare le misurazioni la nostra guida Hassan si reca alla vicina base militare per mostrare i nostri permessi speciali, rilasciati dal Ministero dell’Informazione del Pakistan per effetuare foto, video e rilievi scientifici. Appena ottenuto l’ok via radio scendo con Pino sulla fronte del ghiacciaio, per raggiungere il masso Desio e misurare nuovamente, a diversi anni di distanza, la sua distanza dal ghiacciaio. Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon No pain, no gain

25082009-fab_2667_copertinaCi siamo trasferiti da Urdukas a Payu, e come ha descritto Pino nell’articolo precedente i sali e scendi sui coni di ghiaccio sono stati davvero infiniti. Durante il tragitto abbiamo ritrovato anche molti punti fotografici storici, soprattutto quelli di Vittorio Sella. Ma andiamo con ordine…

La notte scorsa è stata abbastanza tormentata, dal punto di vista fotografico: durante una lunga esposizione di ben cinque ore, per riprendere le tracce stellari sopra le Torri del Trango, ho dovuto continuamente discutere prima con il nostro cuoco Rasool per fargli tenere spente le luci della tenda cucina, e poi con i gestori del campo che puntualmente, ogni ora e senza alcun motivo apparente, accendevano i fari del campo. Incredibile, ho dovuto combattere con l’inquinamento luminoso anche qui, sul Karakorum! Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon La genesi dei continui sali e scendi del Baltoro

img_5870_copertinaRispetto alle dimensioni del paesaggio a cui si è abituati normalmente, l’area del Baltoro lascia con il fiato sospeso; fatta salva la lunghezza di circa 60 Km (quinto ghiacciaio al mondo per lunghezza) anche la sua dinamica lascia del tutto sorpresi rispetto a quanto osservabile normalmente sulle Alpi nostrane o sui normali testi scolastici; oltre ai classici crepacci e morene, qui possiamo infatti osservare varie forme geomorfologiche (vele, funghi, coni di ghiaccio etc) . Tra i numerosi trekker che abbiamo potuto incontrare lungo il nostro percorso, alla domanda “Com’è il percorso e quanto tempo è necessario per la tappa successiva?”, rispondevano sempre: “Very far - up and down” (”Molto distante, con molti sali e scendi”), ma a prescindere dalla distanza, da dove si originano questi continui sali e scendi? Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon Sulla via del ritorno

22082009-fab_2473_confrontoIl tempo vola, e anche per noi si avvicina il momento di intraprendere il lungo viaggio di ritorno, che con circa 60 km di trekking in 5 giorni ci porterà da Concordia al villaggio di Askole. Ad oggi possiamo affermare il pieno successo della spedizione, con la quasi totalità degli obbiettivi prefissati raggiunti. Ma il lavoro non è ancora finito, le riprese fotografiche e le attività di rilevamento continueranno ancora per tutto il tragitto di ritorno, senza contare la rieffettuazione di quegli scatti storici che durante il viaggio di andata avevamo dovuto rimandare per motivi logistici; in particolare trascorreremo due giorni al campo di Payu Leggi il resto di questo articolo »

PostHeaderIcon Il Campo Base del K2 e il ghiacciaio Godwen Austen

21082009-fab_2231_confrontoArriva la prima neve, e siamo quindi costretti a rimandare la nostra trasferta al Campo Base del K2; le condizioni meteo stanno rapidamente peggiorando, e non riusciremmo sicuramente a realizzare le fotografie di Sella e i rilevamenti al Memorial. Da misurazioni precedenti e da paragoni fotografici sembra che 100 anni fa il ghiacciaio Godwin Austen si trovasse quasi alla stessa altezza del Memorial, piccolo contrafforte roccioso, cimitero e luogo della memoria per tutti gli esploratori che hanno perso la vita sul K2 o sul Broad Peak. Leggi il resto di questo articolo »

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