Attività scientifica
Secondo la grande tradizione esplorativa italiana, il reportage fotografico sarà affiancato dalla più autorevole ricerca scientifica sul campo.
Il progetto sarà infatti arricchito dalla partecipazione del Prof. Kenneth Hewitt, esperto di geografia ed ambiente, fondatore e membro del Cold Regions Research Centre della Wilfrid Laurier University di Waterloo in Ontario (Canada), che sarà presente in Karakorum durante la prima spedizione per effettuare osservazioni dirette.
Il Prof. Hewitt è uno dei massimi esperti glaciologi per la regione del Karakorum, avendo accumulato un’esperienza considerevole fin dai primi anni ‘60 proprio nei territori che furono oggetto della storica spedizione del Duca degli Abruzzi nel 1909.
Inoltre, il progetto si avvarrà della collaborazione del Prof. Claudio Smiraglia, già Presidente del Comitato Glaciologico Italiano, che curerà il lavoro di interpretazione del materiale osservativo raccolto durante le attività sul campo.
Nulla di meglio delle parole del Prof. Smiraglia per illustrare il profilo scientifico della missione:
“Scopo del progetto scientifico è evidenziare, partendo dalle immagini fotografiche storiche, le trasformazioni glaciologiche e ambientali avvenute in un secolo nel sistema terrestre più delicato e significativo, quello della criosfera. Vi è, infatti, ormai pieno accordo sia a livello scientifico sia a livello divulgativo che i ghiacciai rappresentino gli indicatori più sicuri e affidabili delle variazioni climatiche e ambientali di tipo globale, che il nostro pianeta sta vivendo da poco più di un secolo. Esse si stanno concretizzando in un vero e proprio collasso delle masse glaciali presenti sulle catene montuose di tutto il mondo con effetti che non sono ancora del tutto immaginabili. Il progetto permetterà, quindi, unendo l’aspetto storico e documentaristico con quello dei rilievi di terreno e in laboratorio, di ottenere utili e talora uniche informazioni sulla dinamica glaciale recente in alcune aree campione, come le Alpi, il Karakorum e il Caucaso; tutto ciò permetterà in sintesi di determinare il bilancio di massa e il bilancio energetico, dei vari ghiacciai, cioè il loro “stato di salute”.

